cade
mentre guardo la neve
Qualche giorno fa mio figlio Tommaso, che ha dieci anni, ha annunciato di voler imparare a scrivere degli haiku. Aprendo un libro preso in biblioteca, è rimasto colpito da questo testo del poeta e monaco buddista Santōka Taneda (1882-1940).
Gli haiku sono componimenti poetici giapponesi, tradizionalmente formati da una sequenza di 5-7-5 sillabe (che in realtà si chiamano more). In queste poesie senza titolo, un elemento naturale legato a una stagione suscita una pausa contemplativa.
Codificato nel seicento, con il tempo questo genere poetico ha dato vita a versioni più libere, come i tesi di Santōka Taneda, che non rispettano le regole tradizionali. Libero o tradizionale, l'haiku è un modo bellissimo per avvicinarsi alla poesia.
(Francesca Spinelli, Internazionale Kids nº 78, marzo 2026)
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