1 novembre 2026

Poesia per Yuyo

Io sapevo ma non sapevo
quanto di te e di me
fosse stato intrecciato
in un animale più grande
fatto di donna e di cane
capace di volgere lo sguardo su di sé
e trovare il nodo che lo rendeva una cosa sola


Al festival di Internazionale a Ferrara ho avuto la fortuna di conoscere una persona splendida, la scrittrice argentina Gabriela Cabezón Cámara. Qualche anno fa ha scritto una poesia dopo la morte del suo cane Yuyo (in Argentina si pronuncia "sciuscio", trovate la poesia online, in spagnolo). Con Gabriela abbiamo voluto condividere alcuni versi del testo, e anche questo suo ricordo: "Io e Yuyo ci capivamo con un solo sguardo. Era grande e nero, con gli occhi gialli, ed era piuttosto birichino. Ai picnic rubava le scarpe alle signore. Abbaiava a qualsiasi cosa avesse le ruote. E se vedeva una persona piangere, le leccava la faccia fino a farla ridere".

(Francesca Spinelli, Internazionale Kids nº 86, novembre 2026)

Nessun commento: